Presentazione del libro “Don Michele Mocavero in un epistolario di fine Ottocento”

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Ho  l’onore di comunicare i sentimenti che sono all’origine del libro “Don Michele Mocavero (1866-1929) in un epistolario di fine Ottocento” curato insieme alla Dr. Giuseppina Pizzileo.

Don Michele Mocavero è un sacerdote che continua ad onorare la sua città natale Monteroni e la chiesa di Lecce. Sono stati i miei genitori a trasmettermi l’interesse e la curiosità per un prete che io non ho mai conosciuto. Papà e mamma erano ancora bambini quando conobbero Don Michele Mocavero il quale dal 1900 fino al 1914 fu parroco di Pisignano.

Fu il parroco Don Michele Mocavero ad avviare i miei genitori, ancora ragazzetti, alla vita sacramentale e fece loro la prima comunione. Specialmente mia madre conservava un buon ricordo di questo sacerdote per la cura che aveva avuto per la casa del Signore che fece abbellire e per il servizio pastorale dignitoso e generoso offerto al mio minuscolo popolo di contadini analfabeti ben dipinto dal conterraneo e contemporaneo poeta Giuseppe De Dominicis.

La mia gente è stata sostenuta nel conservare vivo il ricordo di Don Michele Mocavero dalla abitazione fatta costruire da questo giovane parroco e adibita a casa canonica e grazie ancora ad una tela esposta in sacrestia, che ritrae Don Michele Mocavero, sul cui margine inferiore della tela si legge oltre al nome e cognome del prete raffigurato anche l’ufficio svolto di parroco di Pisignano  e la data 1913 quindi la firma del pittore A. Di Donfrancesco.

Don Michele nell’anno successivo, 1914, terminò il suo servizio pastorale a Pisignano e fece ritorno a Monteroni dove si occupò della cappella del Crocifisso, della confraternita dei santi Medici, e si impegnò con tutte le sue forze, anche economiche, per l’asilo infantile intitolato a san Giuseppe con particolare attenzione per gli orfani della prima guerra mondiale.

Qualche anno dopo (1916) divenne parroco di Pisignano il sacerdote Don Pasquale Antonucci, il quale andò ad abitare nella casa fatta costruire da Don Michele Mocavero e qui vi rimase fino alla morte avvenuta nel 1957.

Mobili, scaffali, libri restarono lì dove Don Michele Mocavero li aveva collocati. Sulla parete restò perfino il diploma di teologia conseguito a Napoli da Don Michele Mocavero negli ultimi anni dell’Ottocento. Tra quei libri, bene ordinati trovò posto anche un manoscritto rilegato in volume dallo stesso Don Michele Mocavero dal titolo abbreviato:  “Ricordi M M”. Si tratta di una raccolta di lettere di amici e conoscenti ricevute da Don Michele Mocavero in occasioni delle successive tappe nell’ascesa verso l’altare.

Fu ordinato sacerdote il 15 giugno 1889.

Il libro che stiamo presentando questa sera tratta proprio di questo epistolario. Non so come questa raccolta di lettere autografe finì nelle mani del sacerdote Don Salvatore Ingrosso, mio concittadino ed amico, ma so benissimo come il medesimo epistolario giunse nelle mie mani solo pochi giorni dopo la morte del mio concittadino ed amico avvenuta nel 1998.

Ho continuato a conservarlo unicamente per l’affetto che nutrivo e nutro verso i tre sacerdoti citati e a vario titolo a me carissimi. L’idea di proporlo al pubblico è spuntata intorno al 2007 e la devo alla Dr. Giuseppina Pizzileo. Devo alla sua sensibilità culturale e poi alla sua iniziativa se ora questo manoscritto vede la luce e lo presentiamo al pubblico. La Dr. Giuseppina Pizzileo, presente con la mente e con il cuore saluta tutti, lei è fisicamente impedita, a lei il nostro augurio di ogni bene.

Nel libro di cui ci occupiamo questa sera la Dr. Giuseppina Pizzileo ha curato le pagine sulla carta decorata di fine Ottocento, la catalogazione dell’epistolario che risulta composta da 6 componimenti poetici, 38 biglietti, 118 lettere ed ha curato la trascrizione dei vari testi  e dei vari documenti rinvenuti presso gli archivi della Diocesi di Lecce, delle parrocchie di Pisignano e di Monteroni, e del comune di Monteroni.

Sono grato a Don Adolfo Putignano che ha curato la prefazione del libro; al Priore e alla confraternita dei Santi Medici che si sono associati, con gesto generoso, nel celebrare il primo centenario della istituzione della confraternita dei Santi Medici in Monteroni e onorare così la memoria di Don Michele che ne fu il primo padre spirituale.

Anche a nome della Dr. Giuseppina Pizzileo ringrazio Don Franco Lupo e l’Avv. Giovanni Frassanito, che hanno accettato di presentare il libro che abbiamo tra le mani. Don Franco Lupo è un simpatico prete leccese e poeta. Egli continua a parlare la nostra madre lingua mettendo in versi i sentimenti del nostro popolo; Giovanni Frassanito ha svolto uffici pubblici di grande responsabilità, egli continua ad essere attento al sociale e impegnato nella riflessione sulla filosofia e teologia della storia. Sono debitore alla sua grandissima cultura con riferimento al suo libro “Solo la croce è laica”.

Anche a nome della Dr. Giuseppina Pizzileo ringrazio il Dr. Lino Guido, sindaco della città di Monteroni; la Dr. Roberta Marra delle Edizioni Esperidi, che ha  curato la grafica; la Dr. Gialma Carlà in rappresentanza del centro studi e ricerca Fra Raffaello Pantaloni. Saluto e ringrazio tutti voi.

Ora compio un gesto reale e simbolico.  Nelle mani di Don Adolfo Putignano parroco di Maria SS. Assunta nella quale don Michele Mocavero divenne cristiano e poi sacerdote, consegno la raccolta di lettere e biglietti rilegati in volume dallo stesso Michele Mocavero sotto il titolo: “Ricordi M M”. Il cerchio si chiude dopo 125 anni e questi scritti tornano al punto di partenza. Intendo onorare così la chiesa nostra madre, in particolare quei due frammenti dell’unica chiesa che vivono a Pisignano e a Monteroni. Faccio memoria dei sacerdoti che umilmente e santamente hanno servito la nostra gente. Sono grato a tutta la mia gente dalla quale ho ricevuto più di quanto sono riuscito a dare.

Padre Antonio Febbraro

 

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